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Fading into the White #2, Polaroid 55

venerdì 20 gennaio 2012

Come operare un processatore Polaroid 8x10. (Trouble with a 8x10 Polaroid Processor)

SPOK!
Questo è il rumore di un vecchio condensatore elettrolitico che esplode, oltre che un nome che evoca orecchie a punta.

Pensavo fosse caduto un grosso libro dalla scrivania o che fosse esplosa una lampadina invece....
Dopo anni di inutilizzo, aver messo in tensione un processatore Polaroid  non è stata la cosa migliore da fare, visto che  dopo il suo arrivo non  è stato controllato il circuito elettrico.
In teoria, ogni vecchio apparato andrebbe collaudato per un certo periodo di tempo con un alimentatore a voltaggio variabile, in modo da lasciare che i vecchi condensatori (soprattutto quelli di carta) ricostituiscano l'elettrolita e che altri componenti non manifestino problemi.
La fretta di usare il processatore mi ha giocato un brutto scherzo.
Il condensatore in questione è di vecchio tipo, carta-olio, racchiuso da un involucro di alluminio e non ha una lunga durata.
Se lasciato a riposo per lungo tempo  l'olio può spillare dai contatti esterni e far perdere l'effetto capacitivo al condensatore; inoltre il dielettrico (in questo caso la carta), senza il supporto del fluido elettrolitico, sottoposta alla tensione massima, si perfora creando una sorta di corto circuito che provoca un esplosione.
Nel mio caso, il condensatore fortunatamente non conteneva sostanze tossiche (No PBC, ovvero policlorobifenili) ma il fumo che usciva del processatore  era molto denso e ugualmente irritante.
Fumo di olio vecchio e molto fritto, peggio che entrare in una cucina di un pessimo ristorante cinese.
Il condensatore in dotazione ha le seguenti caratteristiche:capacità 0.8 µ Farad, 220V a 60hz, tolleranza +/- 5%,  e questo è ciò che ne rimane:

Il reperto bellico. Il contenuto si è completamente distrutto imbrattando tutto l'interno della sviluppatrice.

Sembra un petardo esploso qualche capodanno fà.
La funzione del condensatore  è di  fornire lo spunto per il motore motore elettrico del processatore, che in sua assenza avrebbe un avviamento irregolare; tale funzione è detta "motor-start".
Tutti i motori elettrici di questo tipo funzionanti a 220V e oltre, tipo quelli dei compressori dei frigoriferi, dei motori delle cappe aspiranti, di quelli delle lavatrici etc, etc possiedono un condensatore di avviamento.
In caso di guasto, il motore gira ugualmente ma perde la capacità di partire bene; il buonsenso comunque suggerisce di fermare tutto e riparare il guasto.

Riparazione:
Ho aperto il processatore dalla parte inferiore, rovesciandolo su un panno morbido.
Ho rimosso quattro viti a stella, alloggiate all'interno dei poggia-piedi in gomma e una vite a stella centrale:

Acqua e olio tutto a posto? Olio, grazie...
Per  prima cosa ho pulito con alcool tutti i  componenti del circuito imbrattati dall'olio del condensatore, verificando al tempo stesso che non ci fossero bruciature sospette.
Già che c'ero ho ispezionato la meccanica interna del motore:

Foro di entrata della manovella. Poco sopra a destra si intravede la cascata di ingranaggi e l'avvolgimento primario del motorino.

Ingranaggi visti da sopra il processatore:

La cascata degli ingranaggi vista da sopra.

Ecco la sede dell'esplosione, tra le due stelle gialle:

Le stelline indicano i due fili elettrici che vanno collegati al nuovo condensatore
Come si può osservare, il vecchio condensatore era posto vicino al motore;  era assicurato tramite un asola a una vite della messa terra. Naturalmente non ha alcuna funzione elettrica, è solo di sostegno.
Il condensatore in questione non ha polarità, quindi collegarlo indifferentemente ai due terminali (filo marrone e nero) non fà differenza.
Occhio a non collegarlo agli stessi morsetti del ponte, in caso contrario si otterrà un bel corto-circuito.
Non avendo trovato un rimpiazzo di pari capacità, l'ho sostituito con un moderno condensatore elettrolitico in poliestere da 1µ Farad.
La differenza è minima e quindi praticamente non cambia nulla.


Nuovo condensatore , costo circa 5 euro. La vite è solamente necessaria per ancorarlo da qualche parte.

Un piccolo problema è sorto durante il rimpiazzo; nella zona di origine il nuovo condensatore essendo più grande mi ha creato problemi di ingombro, schiacciando altri componenti caldi del circuito e sfiorando pericolosamente altri contatti non troppo bene isolati.

Condensatore in posizione originale. No buono.

Ho dovuto trovare un'altra sistemazione.

Per sicurezza avevo isolato gli altri due terminali del ponte e nastrando  i fast appena connessi.
Con un seghetto a mano ho ricavato una fessura in una zona morta del fondo del processatore, nella quale far passare i cavi.  Successivamente ho riposto il condensatore all'interno di questa area e per non farlo muovere l'ho fissato alla plastica con del nastro di gomma adesiva, togliendo le fascette ormai inutili.


Et voilà. Sembra fatta apposta, speriamo tenga.
Ho rimontato il coperchio e rimesso in tensione il processatore, anche perchè non ho visto altri tipi di elementi danneggiati o potenzialmente "esplosivi".

Questo è tutto, la riparazione non mi ha portato via più di un'ora di lavoro e il processatore è nuovamente  ok.




2 commenti:

  1. mi hanno da poco "sfilato" una certa cifra per riparare il mio .... premesso che ho difficoltà anche ad infilare una spina in una presa, avendolo visto prima potevo provarci :-)
    sempre molto interessanti i tuoi post !!! grazie !

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  2. Immagino. Per questo ho voluto farcela da solo, dopo ricerche sul web e spolverando il mio diploma di perito elettronico.
    Ora funziona ma quando il timer mi segnala il beep , il cicalino continua a suonare...beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeep! E' molto divertente :)
    Dovrò rismontalo e controllare qualche contatto.
    Il bello della tecnologia anni '80 è che si può riparare....
    grazie a te per la visita

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